Riordino istituzionale: il voto sarà la prossima settimana

UC_riordinoRiporto il comunicato stampa dell’Assemblea Legislativa relativo al licenziamento, da parte della Commissione I, del progetto di legge regionale sul riordino istituzionale. La prossima settimana la discussione approderà in aula per il voto finale.


REGIONE. RIORDINO TERRITORIALE E PROVINCE, LA COMMISSIONE LICENZIA LA RIFORMA: PROGETTO DI LEGGE IN AULA LA PROSSIMA SETTIMANA

Al termine di due lunghe sedute, la commissione Bilancio Affari generali e istituzionali, presieduta da Massimiliano Pompignoli, ha licenziato il testo definitivo del progetto di legge “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”: è questo il titolo della proposta avanzata dalla Giunta lo scorso 8 giugno, e poi passata attraverso cinque sedute di commissione e due pubbliche audizioni.
Fra ieri e oggi sono stati esaminati i 386 emendamenti presentati. Quasi la metà sono stati ritirati dai presentatori stessi; in particolare, Galeazzo Bignami (Fi), Tommaso Foti (Fdi) e Igor Taruffi (Sel). Gli ultimi incontri con l’assessore Emma Petitti (Bilancio e riordino territoriale) e la relatrice del provvedimento Marcella Zappaterra (Pd) hanno consentito di definire 45 interventi correttivi, tali infatti sono stati gli emendamenti approvati: 21 di questi emendamenti sono stati presentati dalla Giunta, quasi altrettanti portano la firma di Zappaterra e Taruffi, tutti motivati a raccogliere le sollecitazioni uscite dal confronto pubblico con Enti locali e parti sociali.
Fra le novità introdotte, si prevede che entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge venga redatto un Testo unico di riordino delle leggi regionali che disciplinano Agenzie, istituti, forme societarie ed Enti regionali. Altri emendamenti pongono la questione di come garantire l’attività di indirizzo e controllo dell’Assemblea legislativa sulle nuove Agenzie regionali.
Dunque, con l’inserimentoulteriori previsioni normative, la legge si sviluppa in circa 90 articoli. È previsto venga iscritta all’ordine del giorno dell’Aula nella seduta della prossima settimana. Su alcuni punti ancora irrisolti, anche per la sovrapposizione con la discussione parlamentare sul cosiddetto “Decreto Enti locali”, più Gruppi hanno manifestato l’intenzione di presentare risoluzioni e ordini del giorno. Un esempio su tutti: la sorte dell’attuale Polizia provinciale.
Com’è noto, questo progetto di legge di riordino istituzionale va ben oltre il semplice recepimento di quanto previsto nella Legge 65/2014, la cosiddetta “legge Delrio”. Ci si propone di anticipare alcune delle previsioni al centro della riforma costituzionale in corso, dichiarando esplicitamente di far leva su alcuni assi di riferimento: la Città metropolitana di Bologna, le Unioni dei Comuni e le fusioni fra Comuni (con una speciale attenzione alle Unioni montane), la nascita di Aree vaste interprovinciali più ampie degli attuali confini delle Province. Giunta e maggioranza intendono investire sull’implementazione dell’Agenzia regionale per l’ambiente e l’energia, dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile e dell’Agenzia regionale per il lavoro. Nella gestione delle fasi esecutive del processo di riforma, una sede cruciale sarà la Conferenza inter-istituzionale.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link:http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)