Programma autismo: più assistiti e nuove assunzioni

Credits: Ufficio Stampa Assemblea Legislativa ER

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Nel 2010 erano 1.458 i minorenni con disturbi dello spettro autistico seguiti dal sistema sanitario regionale, nel 2016 (dati al 31 dicembre) sono passati a 2.836 (293 in più nel solo 2016). Un incremento costante dovuto all’avanzamento delle capacità diagnostiche. Per fare fronte ai nuovi bisogni le Aziende hanno implementato il personale: 19 professionisti in più tempo pieno e ulteriori 19 a tempo parziale (entro la fine del 2017 sono in previsione nuove assunzioni anche a Reggio Emilia).

Oggi in commissione Politiche per la salute e politiche sociali abbiamo fatto il punto sul ‘Programma regionale integrato per l’assistenza territoriale alle persone con disturbo dello Spettro Autistico (PRIA): obiettivi 2016-2018 che la Regione Emilia-Romagna aveva approvato giusto un anno fa.

I tecnici del servizio sanitario hanno riferito di essere riusciti a garantire, per i casi più gravi, le quattro ore di assistenza; prosegue, inoltre, il programma di formazione rivolto agli educatori, anche nelle scuole, e la collaborazione con le associazioni. In Emilia-Romagna sono 15 le strutture residenziali che accolgono minorenni con il problema dello spettro autistico più una fuori regione, mentre 27 sono quelle semiresidenziali, due fuori regione. Le strutture residenziali che ospitano adulti sono invece 49, sei fuori regione, 109 quelle semiresidenziali, una fuori regione. Relativamente al progetto ausili informatici – ci hanno informati  – il centro di Bologna ha le competenze specifiche per fornire supporti a persone autistiche con disabilità intellettiva, l’obiettivo è estendere la rete a livello regionale.

Nel 2016 è stato costituito il comitato operativo, con tutte le Aziende presenti, il gruppo di pilotaggio, degli hub e il comitato scientifico, che si occupa del nuovo protocollo diagnostico.

A un anno dall’approvazione del piano triennale possiamo parlare di passi in avanti, le associazioni testimoniano che è aumentata la sensibilità sul problema, abbiamo imboccato la strada giusta.

Ho richiesto, e il presidente della Commissione Zoffoli ha accolto tale richiesta, di prevedere una valutazione annuale sull’attuazione del PRIA.