Dalla Regione la richiesta alla UE di rivedere la Bolkestein

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Rivedere la Bolkestein rispetto alle concessioni demaniali prevedendo un congruo periodo di proroga delle stesse e un meccanismo di ristorno sul valore degli investimenti effettuati in caso di rinuncia. C’è anche questa richiesta nella risoluzione approvata dall’Assemblea Legislativa regionale in relazione alla sessione comunitaria svolta il 25 giugno 2015.

Nel documento – che è stato approvato con i sì del PD, di Sel, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e nonostante l’astensione dei 5 Stelle – è stato inserito un emendamento con il quale chiediamo l’impegno dell’Unione Europea a riconoscere la legittimità della proroga al 2020 per le concessioni che altrimenti scadrebbero il 31 dicembre prossimo. Proponiamo anche un doppio binario che garantisca da un lato un congruo periodo di proroga delle concessioni esistenti e dall’altro un meccanismo di ristorno sul valore degli investimenti effettuati in caso di abbandono della concessione.

La Bolkestein per come è oggi, non riconosce il valore degli investimenti effettuati dagli operatori degli stabilimenti balneari sulle nostre coste con questo voto, che vede la convergenza della maggioranza e di una parte dell’opposizione dell’Emilia-Romagna, insistiamo con forza per rivedere una normativa che presenta evidenti limiti.