Cultura digitale

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Più accessibilità e trasparenza per una Pubblica Amministrazione vicina ai cittadini.

Lo sviluppo dell’informatica e di Internet rappresentano una rivoluzione di portata ben più ampia di quanto abbiamo fino ad oggi compreso, non sono mutate solo le modalità di comunicazione e trasmissione della conoscenza, ma si sono anche aperte ampie possibilità di partecipazione alla vita sociale e politica, di interazione e scambio tra singoli e gruppi di cittadini, ma anche tra questi e la Pubblica Amministrazione.

  • Promozione della cultura digitale. L’analfabetismo informatico è oggi causa di esclusione culturale e lavorativa così come qualche decennio fa lo era l’incapacità di leggere e scrivere e l’alfabetizzazione informatica non può prescindere da Internet; dobbiamo ridurre in tempi brevi la percentuale di cittadini che non ha mai utilizzato Internet nella nostra Regione dall’attuale 30% ad almeno quel 15% che è obbiettivo europeo.
  • Estensione Banda Larga. Sebbene il 97% dei residenti in Regione Emilia-Romagna sia raggiunto da servizi a Banda Larga è necessario raggiungere il 100% quanto prima perché l’impossibilità di accedere alla Rete oggi rappresenta una disparità di accesso alle informazioni e alle opportunità mettendo le basi di quella crescita sociale e di democrazia basilare nella società contemporanea.
  • Accessibilità. La Pubblica Amministrazione deve dotarsi di mezzi e strumenti che permettano una comunicazione bilaterale continua con gli abitanti affinché essi possano comunicare esigenze, collaborare con le Istituzioni, partecipare alle scelte politiche, favorire l’auto-organizzazione dei cittadini per definire i propri reali bisogni e proporre soluzioni.
  • Trasparenza. La trasparenza dei processi amministrativi e politici a tutti i livelli di governo è un diritto civile fondamentale, deve essere garantita e protetta: tutti i dati e gli atti elaborati e raccolti dalla Regione nello svolgimento della sua attività di gestione della cosa pubblica devono essere resi accessibili su internet con formati aperti e licenze libere, con software che permettano un accesso semplice, completo e chiaro a tutte le informazioni riportate, per consentire ai cittadini di collaborare con l’ente locale alla valutazione dell’operato della stessa. Trasparenza verso i cittadini in tutto ciò che riguarda la comunità e responsabilità per le istituzioni pubbliche devono essere le basi dell’agire della Regione.

Azioni concrete

Centri di aggregazione tecnologici

Favorire la creazione, attraverso il riutilizzo di spazi pubblici inutilizzati o sottoutilizzati, di centri di “aggregazione tecnologici” con diverse vocazioni, nei quali alfabetizzazione informatica e uso corretto e consapevole della Rete costituiscano il passaggio necessario alle specifiche attività: questi centri, gestiti da associazioni o gruppi riconosciuti collegati con forme di tutoraggio e/o sponsorizzazione con aziende private che operano in settori tecnologici d’avanguardia e/o istituzioni culturali e/o Università, faranno promozione e sviluppo di attività specifiche negli ambiti dell’innovazione e della creatività.

Progetto WiFed

Potenziare e velocizzare l’implementazione del progetto WiFed, incluso nel Piano Telematico della Regione Emilia-Romagna, portando connessioni wi-fi gratuite anche e soprattutto nei piccoli comuni.

Reti Wireless Mesh

Favorire lo sviluppo di reti Wireless Mesh, reti distribuite a banda larga, che permettono una comunicazione libera e a basso costo (con tecnologie libere e open source), di proprietà dei cittadini, che diventano fruitori ed erogatori allo stesso tempo dei servizi.

Partecipazione digitale

Attivare software quali i “media civici”, canali di “comunicazione e interazione preferenziali” tra cittadini e Pubblica Amministrazione, dove produrre e scambiare documenti e informazioni, raccogliere istanze e prendere decisioni condivise, per promuovere l’impegno civico e la partecipazione degli abitanti alla costruzione delle politiche pubbliche: i cittadini devono poter essere parte attiva nelle scelte, favorendo la valorizzazione di buone pratiche e lo sviluppo di forme di collaborazione.

Trasparenza digitale

Implementare procedure e software che permettano la pubblicazione automatica in Rete di tutti i dati e gli atti raccolti e prodotti dalla Regione (nel rispetto della privacy).

Pieno accesso delle informazioni

Rendere obbligatorio il consulto delle parti interessate nel processo decisionale politico a tutti i livelli (organizzazioni non governative, sindacati, gruppi di tutela ambientale, dei diritti civili, organizzazioni di categoria, etc.) con pieno accesso a tutte le informazioni sulla questione specifica in possesso della Regione.

Freedom of information act

Introdurre a livello regionale una legge sull’accesso, pubblicazione e riutilizzo degli atti e dei dati dell’Amministrazione regionale introducendo quelle norme conosciute internazionalmente come “Freedom of Information Acts” (proposta a livello nazionale del gruppo http://www.foia4italy.it) che obbligano la Pubblica Amministrazione a dare ogni tipo di informazione (nel rispetto della privacy) prodotta dal settore pubblico a qualsiasi cittadino ne faccia richiesta: il pieno diritto di accesso è fondamentale per tutelare i diritti dei cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Partecipa anche tu alla definizione dei temi, mandaci le tue proposte #PerContareDavvero.