Nel 2017 9 donne al giorno si rivolgono ai centri anti-violenza

Violenza sulle donne, nel 2017 si sono rivolte ai centri regionali quasi 9 persone al giorno. Il quadro è sostanzialmente stabile rispetto al 2016. Oltre 2.300 le donne accolte per la prima volta.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che ricorre il 25 novembre, sono stati resi noti i dati sui primi dieci mesi dell’anno relativi alle violenze sulle donne in Emilia-Romagna.

Dalla Regione sono stanziati per servizi di accoglienza e supporto circa 4 milioni di euro per il biennio 2017/18. Prevista inoltre l’apertura di altri due sportelli pubblici per uomini violenti che cercano aiuto a Bologna e Rimini.

A sostegno delle politiche di settore a breve nascerà l’Osservatorio regionale sulla violenza alle donne. Emanati due bandi dalla Regione, uno da oltre 420 mila euro per potenziare la rete dei Centri anti-violenza e delle Case rifugio, l’altro da 640 mila euro per le donne vittime di violenza in emergenza abitativa.

I dati gennaio-ottobre 2017

Sono 3.139 le donne che hanno subito violenza e si sono rivolte ai centri dell’Emilia-Romagna nei primi dieci mesi del 2017, dal 1 gennaio al 31 ottobre. In media 8,6 donne ogni giorno. Cifre che tracciano un quadro sostanzialmente stabile nel biennio 2016-2017. In aumento, invece, l’accoglienza nei centri antiviolenza e le iniziative messe in campo dalla Regione per contrastare il fenomeno. Sono i dati forniti dal coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia Romagna, che parlano inoltre, per lo stesso periodo del 2017, di 2.360 nuovi contatti alle strutture. Le donne accolte  per la prima volta finora nei centri (sempre al 31 ottobre), risultano 2.318: 1.497 italiane e 821 straniere, su un totale di 3.506 attualmente presenti nelle strutture regionali. Le donne con figli risultano 1.644. Le violenze molto spesso riguardano anche i minori: 1.481 i casi al 31 ottobre. Numerose anche le richieste di informazioni, di ospitalità in emergenza e di intervento terapeutico sull’autore violento.

Nel 2016 le donne che avevano subito violenza accolte nei centri regionali (di cui con figli 1.847) erano state 3.200. I nuovi contatti ai centri 2.555, sempre con una media di circa 7 al giorno. Le donne presenti nei centri nel 2016 erano in totale 3.433.

Per quanto riguarda il femminicidio, nel 2016 i casi in Italia sono stati 121, un numero leggermente superiore a quello dei due anni precedenti, pur restando nella media annuale riscontrata in 12 anni di monitoraggio del fenomeno. Il dato ancora evidente è che i delitti si consumano nella maggior parte dei casi in ambito familiare: in 56 casi è stato il partner attuale e in 19 casi l’ex partner. Il movente è quasi sempre legato alla fine della relazione o alla gelosia. Le donne uccise in Emilia-Romagna nel 2016 sono state 12, una in più rispetto all’anno precedente. Insieme a Campania, Toscana e Piemonte è al secondo posto dopo la Lombardia che lo scorso anno ha registrato 20 casi.

L’impegno della Regione contro la violenza

Ammontano a quasi 4 milioni di euro le risorse che la Regione riserva nel biennio 2017/18 al contrasto alla violenza contro le donne.

Ora è online sul sito Pari opportunità della Regione (http://bit.ly/2z2odff) un bando per la presentazione di progetti rivolti alla promozione e al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni e della violenza di genere, finanziato con fondi regionali per 1 milione di euro sul 2018. I progetti si realizzeranno in particolare nei comuni montani e in quelli dell’area del basso ferrarese. Con questo bando la Regione Emilia-Romagna si propone di contribuire a contrastare il meccanismo di riproduzione e reiterazione della violenza contro le donne in situazione di emarginazione sociale, di sfruttamento, di discriminazione e in particolare contro le donne migranti, rifugiate e richiedenti asilo. Inoltre in questi giorni altri due sportelli pubblici a Bologna e a Rimini andranno ad incrementare l’esperienza regionale dedicata agli uomini violenti che vogliono farsi aiutare (in tutto 5 gli sportelli in regione).

I fondi contro la violenza

Recentemente la Regione ha emanato due bandi, uno da 423.530 euro per potenziare la rete dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio in Emilia-Romagna, e l’altro da 640mila euro per contribuire al pagamento dell’affitto e delle spese condominiali fino a dodici mesi, contratti di allacciamento di luce e gas, contributi per l’acquisto di elettrodomestici per le donne vittime di violenza in emergenza abitativa.

Dei fondi statali, invece circa 1,5 milioni sono destinati alla gestione dei centri antiviolenza e delle case rifugio; oltre 423 mila euro vengono utilizzati per l’apertura di nuovi centri e di nuove case rifugio; 115 mila per l’apertura di nuovi centri per il trattamento degli uomini maltrattanti; 920 mila sono previsti dal Piano straordinario contro la violenzasessuale e saranno destinati a formazione, inserimento lavorativo, autonomia abitativa e realizzazione dei servizi formativi relativi al fenomeno della violenza.